Dr. Vanessa Sampaolesi

Fisioterapista e Osteopata

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Linfodrenaggio in gravidanza

La Gravidanza è un momento speciale e delicato, in cui il corpo della futura mamma affronta molteplici cambiamenti: ormonali, cardio-circolatori, strutturali e posturali, che possono portarla a soffrire di alcuni fastidiosi disturbi come lombalgie, dolori al bacino, gambe gonfie e pesanti.

Si tratta in genere di disturbi transitori legati alla gravidanza, ma che possono costituire fonte di sofferenza fisica per la donna, alterando la sua serenità nei mesi di gestazione.

L’edema o gonfiore di gambe, caviglie e piedi è piuttosto frequente e può essere dovuto sia alle variazioni ormonali della gravidanza che al peso crescente del bambino che crea maggiore pressione sulle vene degli arti inferiori.

In genere si risolve nelle settimane successive al parto, ma durante la gravidanza può essere di grande aiuto effettuare il linfodrenaggio manuale.

Il beneficio è immediato: già al termine della prima seduta la paziente avverte un senso di leggerezza e benessere.

Quali sono i benefici?

  • Migliora la circolazione linfatica superficiale e profonda
  • Riduce gonfiore e pesantezza
  • Migliora l’ossigenazione dei tessuti, prevenendo così le smagliature
  • Rinforza il sistema immunitario della mamma e del bimbo/a
  • Rilassa il corpo con le sue manovre lente, dolci e ritmate: un effetto calmante percepito anche dal bimbo/a
  • Utile contro la stitichezza

Solitamente è consigliabile iniziare le sedute di linfodrenaggio superati i primi tre mesi di gestazione, in quanto molto delicati per lo sviluppo del feto.

A partire dal terzo mese di gravidanza è possibile iniziare questo tipo di terapia, che deve essere eseguita da un professionista e sempre con il consenso del ginecologo.

Il Linfodrenaggio manuale è di grande aiuto anche nel Post Parto per aiutare la neo-mamma a recuperare un migliore stato di benessere fisico.

Ci sono poi condizioni che in gravidanza necessitano di particolare attenzione come nel caso di donne affette da Lipedema e da Linfedema.

Infatti, durante la gravidanza queste patologie, se trascurate, potrebbero peggiorare nei loro sintomi e persistere anche dopo la gravidanza stessa.

Per questo è fondamentale seguire la paziente con approccio multidisciplinare (ginecologo, linfologo, fisioterapista, nutrizionista, ostetrica) per assicurare una gestione ottimale e il miglior stato di salute possibile per la donna.

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